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Ronchi espone al Pack Expo 2011 di Las Vegas

Dal 26 al 28 settembre 2011 Ronchi sarà presente al Pack Expo 2011 di Las Vegas, un’esposizione con la maggiore gamma di soluzioni nel campo del packaging e della lavorazione di qualsiasi altro evento in Nord America!

In questi tre giorni potrete: valutare la compatibilità delle ultime innovazioni con le vostre linee di prodotto, vedere i macchinari per la lavorazione e il confezionamento in azione e scoprire sistemi completi con soluzioni all’avanguardia, macchinari di lavorazione, software di gestione, macchine per imballaggio, macchine per la conversione, materiali e contenitori, oltre ai più recenti progressi nella sicurezza dell’imballaggio, nella stampa e nella grafica, come pure nella strumentazione.

Vi aspettiamo!

II pet food traina l’industria del packaging

petfood

La crescita del settore pet food sembra non conoscere crisi.

Negli ultimi cinque anni il tasso di crescita è stato in media del 5% l’anno e  le più recenti rilevazioni di istituti internazionali registrano, negli ultimi mesi, appena un lieve rallentamento.

Si stima che nei paesi europei più avanzati e negli USA l’85% dei proprietari di animali somministra regolarmente cibo confezionato.

Si tratta di un campo che si sta sempre più diversificando per tipologia di preparazione e segmentazione fra prodotti di grande diffusione e prodotti premium, utilizzando le più innovative soluzioni tecnologiche, sia in termini di macchinari che di materiali.

Il packaging secondario, un costo “da sostenere”

secondario_packagingSotto la lente di ingrandimento questa volta è finito il packaging secondario.

L’associazione americana PMMI (www.pmmi.org) ha condotto una ricerca intervistando i professionisti del packaging from consumer packaged goods (CPG) firms in the food, beverage, dairy, electronics and personal care markets; materials suppliers; and contract packagers.

Il risultato di questa ricerca ‘Secondary Packaging Market Research Study’ evidenzia come la sostenibilità è il top-of-mind per il 70% degli intervistati. O meglio, lo studio indica che spesso la sostenibilità rappresenta un mezzo per conseguire un risultato piuttosto che un obiettivo in sé.

Fra le tendenze evidenziate dagli intervistati, si assiste ad un progressiva crescita dell’impiego di materiali alternativi come the corn-based bio-plastic polylactic acid (PLA); Hexacomb, a honeycomb product made from container board and starch; thin-seal polypropylene; reductions in flute construction and micro flutes; and folding boxes in new ways to reduce corrugated fibreboard.

Queste nuove soluzioni impattano naturalmente anche su tutta la filiera delle macchine (riempitrici, riordinatori e tappatori) che si occupano del packaging primario.

Scaffali vuoti, addio. Lo shelf-ready packagin fidelizza il consumatore.

shelf-ready-packagingA chi di non è capitato di andare al supermercato ed invece di trovare il proprio shampoo preferito oppure il detergente per la casa al tanto amato profumo di pino, si è imbattuto nello scaffale vuoto?

Ebbene, stando a quanto rileva GS1 Germany il  37 % reagisce alla mancanza di un prodotto acquistandone uno di marca diversa, il 21 % cambia punto vendita, il 9% rinuncia all’acquisto.

Solo il 17 % ritorna in un secondo momento. Se a questo aggiungiamo che il 70% dei clienti che scelgono un prodotto sostitutivo ne sono poi soddisfatti, è facile concludere che la presenza del prodotto sullo scaffale incoraggia la fedeltà alla marca dei consumatori.

Negli ultimi anni le numerose soluzioni di “Shelf Ready Packaging” (SRP) ovvero di “Retail Ready Packaging” puntano tutte a progettare imballi dalla facile maneggevolezza, dagli ingombri ridotti e dalla chiara tracciabilità che consentono una gestione efficace degli spazi sulle scaffalature.