Articoli con tag ‘cura personale’

Fragranze estive: freschezza, energia e sensualità

Cosa si chiede a un profumo estivo?

Freschezza, relax, energia, ma anche un’irresistibile sensualità. E la possibilità di indossarlo dall’alba al tramonto, anche in spiaggia, senza rischio di macchie o irritazioni.
Per questo, sono perfette le formule alcool free, e le acqua profumate. Leggere, impalpabili, perfette da nebulizzare su tutto il corpo.
I punti più “hot”?

Décolleté, orecchie, nuca, zona intorno all’ombelico e caviglie.
Per un’azione ancora più rigenerante, spruzzare il profumo dopo averlo conservato in frigorifero qualche ora.

Estate: è tempo di deodoranti delicati e bio

I deodoranti di nuova generazione generalmente sono abbastanza delicati, non interferiscono con la traspirazione e non provocano irritazioni e rossori. Le case cosmetiche hanno lanciato sul mercato anche deodoranti con certificazione bio, privi non solo di propellenti, alcol e altri ingredienti potenzialmente irritanti, ma anche realizzati con estratti botanici, come l’aloe, proveniente da colture biologiche.
Per saperne di più della filiera di lavorazione e di imballaggio dei deodoranti puoi rivolgerti alle linee di riempimento di RONCHI che  si adattano perfettamente a qualsiasi tipo d’imballaggio, compreso il roll-on.

Farmacie o parafarmacie?

La liberalizzazione dei farmaci da banco offre un maggior servizio al cittadino che, sul territorio, ha a disposizione un maggior numero di punti vendita. Gli operatori di settore concordano su un punto: nel campo del confezionamento di prodotti farmaceutici, l’orientamento è verso un maggiore livello di servizio al cliente.

Il packaging non diventa più solo una confezione ma un valore aggiunto, distintivo per la marca. Questa evoluzione porta con sé un coinvolgimento diffuso di tutta la filiera del packaging.

La casa farmaceutica lavora in stretto contatto con tutti i fornitori della filiera: dai costruttori di macchine per il confezionamento e l’imballaggio, al fine linea, ai fornitori dei materiali per il packaging primario e secondario, seguendo le procedure di qualità per la progettazione e condividendo obiettivi di efficienza, qualità e sicurezza.

Personal care in crescita

Le vendite nel mercato della cura personale promettono di salire nei prossimi anni.

Il vasetto di crema che troviamo sugli scaffali dei supermercati e delle farmacie è solo uno di un numero continuamente crescente di prodotti di imballaggio innovativi nel mercato del personal care. Secondo le stime, infatti, il mercato della cura personale è destinato a crescere del 25% dal 2007 al 2014, dove i proprietari dei marchi sembrano sempre più disposti a investire in packaging ancora più innovativi.

Accanto alla creatività nel realizzare design che rispondano alle richieste dei clienti e che trasmettano messaggi memorizzabili, per attirare la clientela, l’innovazione sta nell’automazione che segue e si modella nel processo di produzione del prodotto finito. Ronchi Spa è ormai esperto del settore, realizzando riempitrici per prodotti anche privi di conducibilità, assicurando la massima precisione di dosaggio senza il bisogno di alcuna manutenzione.

La consapevolezza che la cura della persona è parte importante della vita quotidiana sta crescendo anche nelle aree in via di sviluppo del mondo, così le vendite aumentano e per il settore del packaging si presentano continuamente nuove sfide, indispensabili per creare imballaggi innovativi sempre più funzionali e in grado di distinguersi.

Il packaging secondario, un costo “da sostenere”

secondario_packagingSotto la lente di ingrandimento questa volta è finito il packaging secondario.

L’associazione americana PMMI (www.pmmi.org) ha condotto una ricerca intervistando i professionisti del packaging from consumer packaged goods (CPG) firms in the food, beverage, dairy, electronics and personal care markets; materials suppliers; and contract packagers.

Il risultato di questa ricerca ‘Secondary Packaging Market Research Study’ evidenzia come la sostenibilità è il top-of-mind per il 70% degli intervistati. O meglio, lo studio indica che spesso la sostenibilità rappresenta un mezzo per conseguire un risultato piuttosto che un obiettivo in sé.

Fra le tendenze evidenziate dagli intervistati, si assiste ad un progressiva crescita dell’impiego di materiali alternativi come the corn-based bio-plastic polylactic acid (PLA); Hexacomb, a honeycomb product made from container board and starch; thin-seal polypropylene; reductions in flute construction and micro flutes; and folding boxes in new ways to reduce corrugated fibreboard.

Queste nuove soluzioni impattano naturalmente anche su tutta la filiera delle macchine (riempitrici, riordinatori e tappatori) che si occupano del packaging primario.