Pubblicato il 17 dicembre 2009 ¬ 11:54h.
A&V comunicazione
E’ la nuova riempitrice realizzata dalla Ronchi ‘EXACTA/R 18/6S’, che comprende anche stazioni di tappatura. Il nuovo macchinario garantisce prestazioni di sanificazione e lavaggio di assoluta preminenza tecnologica, uniche nel settore delle macchine automatiche per il packaging.
Presentata in anteprima mondiale alla fiera Hispack di Barcellona lo scorso maggio e proposta e anche nel continente americano, alla Pack Expo di Las Vegas in ottobre, la nuova riempitrice della Ronchi ha ottenuto il l’unanime interesse degli addetti ai lavori.
Caratteristiche distintive:
- Superficie del piano di lavoro inclinata per consentire un’accurata pulizia.
- Sistemi di pulizia CIP/SIP
- Sistema di lavaggio automatico a circuito chiuso, controllato direttamente dal pannello dell’operatore.
- Riduzione dei residui di rifiuti generati dal lavaggio e / o dalle operazioni di cambiamento prodotto.
- Diminuzione del tempo di lavaggio e miglioramento della sua efficacia.
- Svuotamento automatico del macchinario attraverso la rimozione di tutti i contenitori all’interno prima di un’operazione di lavaggio e /o di cambio prodotto.
Le sue caratteristiche la rendono particolarmente indicata per tutti quei settori dove viene richiesto un cambio formato frequente: chimica, cosmetica, detergenza.
Pubblicato il 11 luglio 2009 ¬ 15:00h.
A&V comunicazione
Il packaging flessibile rappresenta una realtà in forte crescita. Basti pensare che negli Stati Uniti è il secondo tipo di imballaggio più utilizzato, in base ai recenti dati forniti dalla Flexible Packaging Association.
Le ragioni di tali successo vanno ricercate nelle peculiarità di questo tipo di imballaggio:
facilmente adattabile ad un ampia gamma di processi per il riempimento, dal peso contenuto, prezzo conveniente e eye-catching printability.
L’innovazione tecnologica che interessa il packaging flessibile ne amplia le possibilità e permette di creare imballaggi intelligenti che rispondono agli stimoli esterni. Così, ad esempio, possiamo trovare pellicole di polipropilene e polietilene, che cambiano colore quando vengono deformate oppure subiscono brusche variazioni di temperatura, garantendo l’integrità dei prodotti che raggiungono il consumatore. La tecnica messa a punto consiste nell’incorporare molecole fluorescenti nelle pellicole che, in caso di deformazione o riscaldamento eccessivo, si rompono producendo una variazione di colore facilmente apprezzabile.
Pubblicato il 5 luglio 2009 ¬ 16:28h.
A&V comunicazione

La crescita del settore pet food sembra non conoscere crisi.
Negli ultimi cinque anni il tasso di crescita è stato in media del 5% l’anno e le più recenti rilevazioni di istituti internazionali registrano, negli ultimi mesi, appena un lieve rallentamento.
Si stima che nei paesi europei più avanzati e negli USA l’85% dei proprietari di animali somministra regolarmente cibo confezionato.
Si tratta di un campo che si sta sempre più diversificando per tipologia di preparazione e segmentazione fra prodotti di grande diffusione e prodotti premium, utilizzando le più innovative soluzioni tecnologiche, sia in termini di macchinari che di materiali.
Pubblicato il 3 luglio 2009 ¬ 15:32h.
A&V comunicazione

Oggi sono 40 miliardi i litri di succhi di frutta consumati nell’intero pianeta, con un pro capite corrispondente intorno ai 6 litri/anno. Il record dei consumi pro-capite spetta al Canada (quasi 50 litri annui), seguito da Germania (40 litri) e USA (36 litri). Quest’ultimo mercato da solo rappresenta quasi un terzo del totale consumi mondiali.
Il succo d’arancia occupa il primo posto nelle preferenze ed il più grande produttore mondiale è il Brasile, che esporta il 99% della sua produzione, seguito dagli USA, la cui produzione è assorbita quasi completamente dal mercato interno.
Il packaging rappresenta per i succhi di frutta ed i soft drinks in genere una leva imprescindibile di marketing, più che per gli altri segmenti del beverage, in grado di indirizzare le scelte di acquisto. Il prodotto industriale pre-confezionato per il largo consumo ha cominciato ad affermarsi solo a partire dal dopoguerra, con la diffusione delle prime tecnologie di confezionamento in grado di assicurare una buona conservabilità al prodotto. Attualmente il materiale più utilizzato è il PET che domina nei formati da 1 e 1,5 litri e sta crescendo enormemente nei formati single-serve.
Pubblicato il 15 giugno 2009 ¬ 08:31h.
A&V comunicazione
Il mercato mondiale del PET è in continua crescita.
Lo dicono gli esperti intervenuti al Petnology Europe, evento svoltosi a Colonia lo scorso marzo nell’ambito di Anuga FoodTec e che fornisce agli operatori del settore una panoramica sui recenti sviluppi e innovazioni nel campo dell’imbottigliamento industriale delle bevande e del confezionamento in contenitori in PET.
Gli esperti stimano che la crescita sarà costante fino al 2025, con differenti tassi di crescita nei diversi paesi.
Attualmente l’85% del PET viene utilizzato per l’industria delle bevande, il restante per prodotti medico-sanitari e per generi alimentari e non.
Gli sforzi delle aziende del settore sono continuamente diretti al perfezionamento di questo materiale. Anche la minima riduzione del peso consente enormi risparmi di costi.
Sul mercato di trovano attualmente in commercio bottiglie da 0,5 l che pesano 9/10 grammi, la metà delle bottiglie prodotte solo qualche anno fa.
Pubblicato il 9 aprile 2009 ¬ 16:37h.
A&V comunicazione
Donna, trentacinquenne, di reddito elevato.
È questo l’identikit del consumatore medio di vino negli Usa, secondo i dati elaborati dal Centro Studi Vinitaly di VeronaFiere in Italia (www.vinitaly.com).
Anche in tempi di crisi economica globale, il vino negli Stati Uniti non mostra segni di recessione. Nel 2008, negli USA si sono consumate ben 3,6 miliardi di bottiglie di vino, in linea con l’anno precedente.
Un trend positivo che nell’ultimo decennio ha visto crescere il consumo di vino del 30% e che non dovrebbe conoscere soste.
Si stima infatti che, nel 2012, il consumo pro capite annuo sarà di 13,1 litri, dato che proclamerebbe gli USA la piazza enologica più grande nel mondo.
A dominare nelle scelte dei consumatori è ancora il vino rosso, che negli Usa rappresenta circa 44% del mercato.