Archivio per luglio 2009

Propack Asia, risultati da record

2009_06PROPACK_ASIA39,62 %  di visitatori in più rispetto agli altri anni, un totale di 29.600 ospiti provenienti da 63 paesi in tutto il mondo.

Questi, i risultati che segnano lo strepitoso successo di  Propack Asia, l’evento asiatico più importante per il settore packaging.

La manifestazione che ha avuto luogo a Bangkok dal 17 al 20 giugno scorso, ha presentato una vasta gamma di innovazioni tecnologiche progettate per ridurre i costi e aumentare l’efficienza energetica.

Non poteva mancare all’appuntamento Ronchi Spa, già presente dal 2007 sul mercato asiatico con una propria filiale, la Ronchi Asia Company Limited.

In funzione presso lo stand Ronchi la riempitrice della serie Exacta. Dotata di tecnologia di riempimento con flussimetri, la riempitrice Ronchi si distingue per massima flessibilità, estrema precisione di dosaggio e assenza di manutenzione.

Packaging Experience

Packaging_ExperienceIl consumatore dedica mediamente 35/40 minuti alla shopping tour.

L’80% delle scelte di acquisto vengono effettuate in store. Il 70% direttamente davanti agli scaffali ed il 60% dipendono dal packaging.

Il prodotto ha a disposizione pochi istanti per convincere il compratore e gli uomini di marketing lo sanno bene, da sempre, studiano i consumatori, i loro stili di vita, i loro atteggiamenti per poter convincere l’acquirente ad acquistare un tal prodotto.

Ma poco si sa sulle reazioni emozionali all’interno del punto vendita. Almeno fino ad oggi.

L’uso combinato di due tecnologie, quali il biofeedback e l’eyetracking, ci consente di misurare queste reazioni, verificando le leve emozionali che determinano l’acquisto

RONCHI A PROPACK ASIA ‘09

exactaAsiaRonchi Mario Spa consolida la sua presenza internazionale con la partecipazione a Propack Asia di Bangkok, l’evento asi

atico più im

portante per il settore packaging. Azienda già presente sul mercato asiatico con una propria filiale inaugurata nel 2007, la Ronchi Asia Company Limited, con sede a Bangkok in Thailandia, che fornisce assistenza tecnica e commerciale direttamente in loco.

Grande successo di pubblico per lo stand Ronchi che ha presentato la riempitrice della serie Exacta, il punto di riferimento tra le riempitrici ponderali e volumetriche esistenti sul mercato mondiale.

Le nuove frontiere del packaging flessibile. La qualità che si vede

flexiblepackagingIl packaging flessibile rappresenta una realtà in forte crescita. Basti pensare che negli Stati Uniti è il secondo tipo di imballaggio più utilizzato, in base ai recenti dati forniti dalla Flexible Packaging Association.

Le ragioni di tali successo vanno ricercate nelle peculiarità di questo tipo di imballaggio:

facilmente adattabile ad un ampia gamma di processi per il riempimento, dal peso contenuto, prezzo conveniente e eye-catching printability.

L’innovazione tecnologica che interessa il packaging flessibile ne amplia le possibilità e permette di creare imballaggi intelligenti che rispondono agli stimoli esterni. Così, ad esempio, possiamo trovare pellicole di polipropilene e polietilene, che cambiano colore quando vengono deformate oppure subiscono brusche variazioni di temperatura, garantendo l’integrità dei prodotti che raggiungono il consumatore. La tecnica messa a punto consiste nell’incorporare molecole fluorescenti nelle pellicole che, in caso di deformazione o riscaldamento eccessivo, si rompono producendo una variazione di colore facilmente apprezzabile.

Quick release, il cambio formato rapido brevettato Ronchi per Riempitrici e Tappatori

quickAd un macchinario viene richiesta grande efficacia d’impiego, che assicuri elevato rendimento ed affidabilità.

Parlando delle macchine automatiche per l’industria del packaging, la rapidità del cambio formato diventa un fondamentale criterio di scelta.

Una rapidità che Ronchi ha brevettato per i sistemi di riempimento e tappatura.

Si chiama ‘Quick release’ e consente di eseguire i cambi formato in tempi ridottissimi.

Le ricette di riempimento vengono richiamate direttamente da pannello e gestite da PLC. Le regolazioni meccaniche delle varie parti della macchina vengono effettuate dall’operatore senza l’ausilio di utensili.

Per maggiori informazioni: www.ronchi.it

Lean production and Safety: rendere sicura l’eliminazione degli sprechi

gocciaFurono gli studiosi statunitensi James Womack e Daniel Jones a coniare il termine ‘Lean production’. Nel loro libro (Machine That Changed the World, 1989) hanno per primi confrontato le performance del sistema di produzione dei principali produttori mondiali di automobili con la giapponese Toyota, analizzandoi motivi della netta superiorità di quest’ultima rispetto a tutti i concorrenti.

Da allora è diventata una filosofia industriale che – considerando il processo produttivo in modo globale – mira a minimizzare gli sprechi fino ad annullarli, sprechi legati a: correzione, sovrapproduzione, movimento, movimento materiale, attesa, inventario e processo.

Mettere in pratica il Lean Thinking all’interno del propria azienda richiede un cambiamento fondamentale nella cultura aziendale che deve partire dal top management. Una sfida che anche le aziende del settore packaging raccolgono ogni giorno.

Il processo di lean production richiede un’attenzione particolare al tema della sicurezza, affinchè l’eliminazione degli sprechi non porti ad aumentare i pericoli. Proprio ad un indispensabile approccio basato su una stretta interdipendenza fra i due aspetti, a subcommittee of the American National Standards Institute (ANSI) di Washington ha fissato alcuni standard tecnici ‘ Technical Report for Machines’ , applicabili a qualsiasi macchianrio, inclusi naturalmente quelli dell’industria del packaging.

Per maggiori info: www.ansi.org

L’identità del brand passa attraverso la fragranza

Compito della fragranza è donare una specifica nota olfattiva a moltissimi prodotti, da quelli di cosmetica e di profumeria a quelli per la pulizia della casa, dai detersivi ai deodoranti per ambiente. In alcune di queste applicazioni la fragranza, da sola, crea l’identità del prodotto.

Ronchi, grazie ad una soluzione tecnologica d’avanguardia, ha realizzato una serie di riempitrici che consente di miscelare in linea più fragranze al prodotto base, durante lo stesso ciclo di lavoro.

II pet food traina l’industria del packaging

petfood

La crescita del settore pet food sembra non conoscere crisi.

Negli ultimi cinque anni il tasso di crescita è stato in media del 5% l’anno e  le più recenti rilevazioni di istituti internazionali registrano, negli ultimi mesi, appena un lieve rallentamento.

Si stima che nei paesi europei più avanzati e negli USA l’85% dei proprietari di animali somministra regolarmente cibo confezionato.

Si tratta di un campo che si sta sempre più diversificando per tipologia di preparazione e segmentazione fra prodotti di grande diffusione e prodotti premium, utilizzando le più innovative soluzioni tecnologiche, sia in termini di macchinari che di materiali.

Quanto succo di frutta beviamo?

succo_di_frutta

Oggi sono 40 miliardi i litri di succhi di frutta consumati nell’intero pianeta, con un pro capite corrispondente intorno ai 6 litri/anno. Il record dei consumi pro-capite spetta al Canada (quasi 50 litri annui), seguito da Germania (40 litri) e USA (36 litri). Quest’ultimo mercato da solo rappresenta quasi un terzo del totale consumi mondiali.

Il succo d’arancia occupa il primo posto nelle preferenze ed il più grande produttore mondiale è il Brasile, che esporta il 99% della sua produzione, seguito dagli USA, la cui produzione è assorbita quasi completamente dal mercato interno.

Il packaging rappresenta per i succhi di frutta ed i soft drinks in genere una leva imprescindibile di marketing, più che per gli altri segmenti del beverage, in grado di indirizzare le scelte di acquisto. Il prodotto industriale pre-confezionato per il largo consumo ha cominciato ad affermarsi solo a partire dal dopoguerra, con la diffusione delle prime tecnologie di confezionamento in grado di assicurare una buona conservabilità al prodotto. Attualmente il materiale più utilizzato è il PET che domina nei formati da 1 e 1,5 litri e sta crescendo enormemente nei formati single-serve.

Il packaging secondario, un costo “da sostenere”

secondario_packagingSotto la lente di ingrandimento questa volta è finito il packaging secondario.

L’associazione americana PMMI (www.pmmi.org) ha condotto una ricerca intervistando i professionisti del packaging from consumer packaged goods (CPG) firms in the food, beverage, dairy, electronics and personal care markets; materials suppliers; and contract packagers.

Il risultato di questa ricerca ‘Secondary Packaging Market Research Study’ evidenzia come la sostenibilità è il top-of-mind per il 70% degli intervistati. O meglio, lo studio indica che spesso la sostenibilità rappresenta un mezzo per conseguire un risultato piuttosto che un obiettivo in sé.

Fra le tendenze evidenziate dagli intervistati, si assiste ad un progressiva crescita dell’impiego di materiali alternativi come the corn-based bio-plastic polylactic acid (PLA); Hexacomb, a honeycomb product made from container board and starch; thin-seal polypropylene; reductions in flute construction and micro flutes; and folding boxes in new ways to reduce corrugated fibreboard.

Queste nuove soluzioni impattano naturalmente anche su tutta la filiera delle macchine (riempitrici, riordinatori e tappatori) che si occupano del packaging primario.